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TALISMANO THAILANDESE DEL MONACO BUDDISTA ILLUMINATO AJAHN MUN

ID_311

TALISMANO THAILANDESE DEL MONACO BUDDISTA ILLUMINATO  AJAHN MUN

MATERIALE: BRONZO

DIMENSIONI: DIAMETRO 3,4 cm.

PESO: 38 gr.

AMULETO BUDDISTA DI POTENZA LUNARE - PROTEZIONE E PROSPERITA' NELLA VITA.

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Descrizione

Il Ven. Mun Bhuridatta Kaenkaew detto Ajahn Mun (Luang Pu Mun (หลวงปู่มั่น), Ajahn Mun (อาจารย์มั่น); Ban Khabong Ajahn Mun è stato un monaco buddhista thailandese, nella tradizione theravada, Dhammayutika Nikaya, viene considerato uno dei fondatori della “tradizione della foresta thailandese”. Di origine laotiana, Ajaan Mun nacque nel 1870 a Baan Kham Bong, un villaggio di contadini nella provincia di Ubon Ratchathani, Thailandia nord-orientale. Ordinato come monaco buddista nel 1893 , trascorse il resto della sua vita in maniera errante, attraversando la Thailandia, la Birmania e il Laos. Passò la maggior parte del tempo nella foresta, dove si impegnò nella pratica della meditazione. Nel tempo ha attirato un seguito enorme di discepoli e, insieme al suo maestro, Phra Ajaan Sao Kantasilo Mahathera (1861-1941), ha fondato la tradizione di meditazione detta dei “monaci della foresta” thailandese (tradizione Kammatthana), che in seguito si è diffusa in tutta la Thailandia e in diversi paesi nel mondo. Muore nel 1949 a Wat Suddhavasa, nella provincia di Sakon Nakhon.
Ajahn Mun nacque in un villaggio rurale chiamato Baan Kham Bong, Khong Jiam, sulla riva occidentale del fiume Mekong, nella provincia di Ubon Ratchathani, nel Nord-est della Thailandia. Sono regioni che confinano con il Laos e la famiglia di Ajahn Mun era infatti di origini laotiane, di lingua Kanhaew. Mun era il maggiore di nove figli: otto maschi e una femmina. Venne ordinato monaco novizio a 16 anni, nel monastero del villaggio di Khambong. Da giovane, studiò sui testi buddisti, praticando come novizio per due anni, fino al 1888, quando, richiamato in famiglia dal padre, lasciò il monastero.
La piena ordinazione
Ajahn Mun fu ordinato monaco all'età di 22 anni, il 12 giugno 1893, nel monastero di Wat Liap, nei pressi di Ubon Ratchatani. Il suo precettore era il Venerabile Phra Ariyakavi. Il suo insegnante era il Venerabile Phra Kru Prajak Ubolguna. A Mun Kaenkaew venne dato il nome buddista "Bhuridatta" (che significa "benedetto per la saggezza"). Dopo l'ordinazione, Mun iniziò a praticare la meditazione con Ajahn Sao del monastero Wat Liap a Ubon, dove seguì le tradizioni monastiche del Laos. Ajahn Sao gli insegnò un metodo di meditazione per calmare la mente: ripetere mentalmente la parola, "Buddho". Ajahn Sao spesso portava con sé Ajahn Mun nelle fitte foreste lungo il fiume Mekong dove praticavano assieme. Questa prassi viene chiamata "thudong" in thailandese, un nome che deriva dal termine “dhutanga”, che prevede una serie di speciali pratiche ascetiche. Uno dei primi thudong è stato un pellegrinaggio al monastero Wat Aranyawaksi verso Amphoe Tha Bo, nella provincia di Nong Khai. A quel tempo, il monastero Wat Aranyawaksi era in rovina, abbandonato e invaso dalla giungla. In questa prima fase della sua vita monastica, Ajahn Mun trascorse un anno di ritiro nella foresta intorno al tempio.
Nel 1899, Ajahn Mun viene ordinato nuovamente, questa volta nella tradizione del Thammayut Nikaya”, una setta riformata tailandese che enfatizza la vita monastica dei discepoli e lo studio delle Scritture. Dopo aver praticato sotto la guida del suo maestro per diversi anni, e con il permesso dei suoi insegnanti, Ajahn Mun intraprende da solo la ricerca di un insegnante, che potesse istruirlo sulle pratiche di meditazione più avanzate. Nel corso degli anni successivi, vagò per tutto il Laos, la Thailandia e la Birmania, praticando la meditazione in remote foreste. Ajahn Mun e Ajahn Sao andarono insieme in pellegrinaggio, nel 1905, al santuario Phra That Phanom, per secoli uno dei più sacri centri di insegnamento del Buddismo Theravada, tra i popoli del Laos.
Dal 1932 al 1938, Ajahn Mun pratica la meditazione in foreste e montagne isolate, in solitudine, mantenendo pochi contatti con altre persone. Sono anni di ritiro solitario in luoghi inaccessibili e rappresentano un'esperienza molto significativa nella biografia di Ajahn Mun. Secondo i suoi discepoli, il monaco raggiunse la piena illuminazione o lo stato di arahant, proprio durante la sua permanenza tra le tribù delle colline, in una montagna che ha una posizione molto particolare, nelle tradizioni sciamaniche della Thailandia. Trascorre la stagione delle piogge del 1935 nel villaggio di Makkhao a Mae Pong. Nel 1936 risiede nel villaggio Puphaya fra le tribù delle colline. Poi, l'anno successivo, è a Mae Suai e Chiang Rai, tra le tribù Laui.

Thudong solitario
Ajahn Mun iniziò da solo, la pratica del monaco errante, spingendosi verso nord, a Sakhon Nakhon, sugli altopiani del Khorat Plateau,  lungo il Mekong, sulle montagne del Phu Phan. Oggi, un museo di Ajahn Mun si trova nella residenza di Wat Pa Sutthavat, nella città di Nong Han Luang. Iniziò poi a vagare verso Udon Thani, in una regione di foreste selvagge, piena di grotte preistoriche. Continuando il suo pellegrinaggio nei luoghi più remoti del Loei, un paese temuto dai popoli Thai, che lo descrivono come "al di là" del mondo. Questa sorta di deserto selvaggio, lungo il Mekong, è costituito da montagne inospitali, battute dalle intemperie.
Ajahn Mun muore nel 1949 al monastero Wat Suddhavasa a Sakhon Nakhon. Ha avuto un enorme seguito di studenti e, insieme al suo maestro Ajahn Sao, è considerato il fondatore di un ramo della Tradizione della Foresta Thailandese Kammatthana attualmente seguita in tutta la Thailandia e in diversi Paesi del mondo.
Meditazione nella foresta
La pratica di Ajaan Mun era solitaria e rigorosa. Ha seguito il Vinaya fedelmente, e ha anche osservato molti di quelli che sono conosciuti come i tredici classici dhutanga, o pratiche ascetiche, come ad esempio vivere di elemosine, indossare abiti di stracci, abitare nella foresta e mangiare solo un pasto al giorno. Cercando luoghi appartati nella natura selvaggia della Thailandia e del Laos, ha evitato le responsabilità della vita monastica, passando lunghe ore del giorno e della notte in meditazione.

Dettagli del prodotto

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